Dalla prossima settimana partirà l’erogazione dei contributi alle imprese colpite dalla frana di Niscemi e dal ciclone Harry. Sono circa 1.200 le domande presentate sulla piattaforma Irfis, tutte accolte, anche quelle da integrare, con un massimo di 20 mila euro per azienda. Le prime erogazioni riguarderanno Niscemi, da cui provengono circa 60 richieste, poi seguiranno i Comuni costieri e gli altri territori danneggiati. La decisione è stata confermata durante la cabina di regia istituita dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha ribadito la priorità di ristori rapidi ed efficaci e l’avvio successivo della fase di ricostruzione in collaborazione con il governo nazionale. Nel corso dell’incontro è stata approvata anche la relazione sul piano degli interventi urgenti da inviare alla Protezione civile nazionale per il trasferimento della prima tranche di stanziamenti, pari a 32 milioni di euro. E si è fatto il punto anche sui lavori gestiti dagli uffici territoriali del Genio civile che fanno capo al dipartimento regionale Tecnico per il ripristino o la messa in sicurezza degli scali portuali. Tra i porti, grandi e piccoli, danneggiati dalle mareggiate, questi gli interventi attualmente in campo, per una spesa complessiva di 10,8 milioni: già affidati, in esecuzione o in procinto di partire, i lavori nei porti di Lampedusa (Ag), di Stazzo, Pozzillo, Santa Tecla, Santa Maria La Scala e Capo Mulini (Acireale, Ct), Ognina e San Giovanni Li Cuti a Catania, Riposto (Ct), Stromboli (Me); in corso di affidamento quelli agli scali di Portopalo di Capo Passero (Sr), Ustica (Pa), Levanzo e Marsala (Tp), Porto Rossi (messa in sicurezza) a Catania, Torre Faro e Santa Marina di Salina (Me).
CICLONE HARRY E FRANA NISCEMI - IN ARRIVO RISTORI PER IMPRESE DANNEGGIATE
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