Per giorni, è stata l’emblema della resistenza di Niscemi alla devastazione dovuta agli eventi franosi. Alla fine ha ceduto, è precipitata ed è stata recuperata. Ora i vigili del fuoco hanno collocato la ‘Croce’ del quartiere Sante Croci al comune, come messaggio simbolico, nella stanza di accesso a quella del sindaco Massimiliano Conti, che oggi ha annunciato che sono 79 i mandati di pagamento già effettuati, per il contributo destinato alla ricollocazione abitativa di altrettanti nuclei familiari sfollati, e che si resta in attesa di valutare il contenuto del decreto legge che stanzia i fondi annunciati. Il primo cittadino e gli sfollati attendono, inoltre, una relazione completa per la perimetrazione definitiva della zona rossa, all’interno della quale i vigili del fuoco continuano a recuperare beni ed effetti personali nelle case della fascia da 20 a 50 metri, area nella quale ci sono tante attività che hanno dovuto chiudere i battenti, commerciali e non. Tra queste gli studi di 23 professionisti, dove il tempo si è fermato un mese fa. “Lavorare senza poter accedere ai nostri fascicoli è molto difficile – dice all’ANSA il commercialista Alberto Maugeri – ed è complicato rispettare le scadenze serrate che non sono state sospese. Chiediamo che la nostra posizione venga valutata in maniera specifica. Anche noi, se gli studi rimarranno in zona rossa o comunque in attesa della perimetrazione definitiva, dobbiamo trovare sedi differenti nelle quali svolgere l’attività e ricevere i clienti”. Domani, simbolicamente, i 23 professionisti si recheranno a pranzare nel palazzetto dello sport, adibito dalle autorità per gli sfollati. Altro appuntamento importante quello di mercoledì 25 febbraio. Ad un mese dalla frana, infatti, si terrà una fiaccolata solidale promossa dal “Comitato evento franoso” con inizio alle ore 18 da largo Giugno e arrivo all’imbocco della strada provinciale 12, dove ci sarà un momento di raccoglimento.
NISCEMI - LA CROCE AL COMUNE E L’EMERGENZA LAVORATIVA
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