L’ospedale di Ragusa punta sulla pacificazione per disinnescare le tensioni crescenti all’interno del Pronto Soccorso. L’istituzione del nuovo posto di Polizia rappresenta una risposta concreta ai frequenti conflitti tra utenza e personale sanitario, troppo spesso bersaglio di un pregiudizio diffuso che ne mina la serenità operativa. La presenza degli agenti, che si alterneranno nei turni, non avrà una funzione meramente repressiva, ma fungerà da baricentro per conciliare le urgenti necessità dei pazienti con i tempi e i protocolli dei medici. Questo presidio di legalità mira a ricostruire un clima di rispetto reciproco, isolando le aggressioni e restituendo dignità al lavoro in corsia.
Parallelamente, si rinnova il fronte del sostegno spirituale, colonna portante dell’umanizzazione ospedaliera. Il Vescovo di Ragusa, Mons. Giuseppe La Placa, durante al conferenza stampa ha ufficializzato l’avvicendamento nella cappellania: Padre Giorgio Occhipinti concluderà il suo incarico il prossimo 31 marzo, passando il testimone a Padre Giuseppe Iacono. Tra il rigore della sicurezza e il conforto offerto dalla nuova guida spirituale, la struttura d’emergenza ragusana cerca così una sintesi necessaria per trasformarsi da luogo di scontro a spazio protetto di cura e accoglienza.