“Pacem in terris”: questo il titolo della preghiera per la pace che ieri ha visto riuniti nel Santuario Maria Santissima di Valverde i vescovi delle 18 diocesi siciliane.
Una veglia che si inserisce nel contesto della sessione primaverile della Conferenza Episcopale Siciliana, in corso nella diocesi di Acireale.
La veglia di preghiera si colloca in comunione con Papa Leone XIII, che ha promosso per
venerdì 13 marzo una Giornata di preghiera e digiuno: un momento, quello di ieri a Valverde, che ha richiamato numerosi fedeli, offrendo un segno concreto di comunione e speranza in un tempo segnato da forte instabilità geopolitica.
Nella preghiera dei vescovi è stato ribadito il valore del dialogo, della riconciliazione e del rispetto tra i popoli, sottolineando come la pace non sia solo assenza di guerra, ma un impegno quotidiano che interpella coscienze, istituzioni e comunità.
Il vescovo di Acireale e presidente della CESi, mons. Antonino Raspanti, ha richiamato l’attenzione sulla morte di un sacerdote maronita in Libano, simbolo del dramma delle guerre che colpiscono innocenti: il vescovo Raspanti ha ricordato proprio le parole che il prete ha detto poche ore prima di essere ucciso
Int
La veglia, ispirata idealmente all’enciclica Pacem in Terris di Papa Giovanni XXIII, si è svolta attraverso l’ascolto della Parola di Dio, meditazioni e preghiere comunitarie, alternati a canti, silenzi e adorazione eucaristica. Numerosi fedeli e realtà laicali hanno partecipato attorno alla sacra effige
della Madonna di Valverde, in un clima di profonda partecipazione e unità spirituale.