SCUOLA - LE NOVITA’ PER L’A.S. 20252026

di Katjuscia Carpentieri
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Manca poco al suono della campanella che da l’avvio al nuovo anno scolastico 20252026 all’insegna di tante novità così come volute dal Ministro alla pubblica istruzione Giuseppe Valditara. dal voto in condotta agli smartphone, dall’arresto per chi aggredisce un insegnante al voto in condotta e maturità queste le novità più importanti per un anno scolastico che non si presenta come un semplice ritorno in aula dopo la pausa estiva, ma come un vero punto di svolta per la scuola italiana.

La linea guida, ribadita più volte dal Ministro dell’Istruzione è sintetizzabile in tre parole chiave: merito, responsabilità e legalità. La scuola, nella visione del Ministero, deve tornare ad essere non solo luogo di trasmissione delle conoscenze, ma soprattutto di formazione del cittadino, capace di assumere decisioni autonome, rispettare le regole della convivenza civile e contribuire al bene della comunità.

un anno di avvio di alcune riforme (come il divieto degli smartphone alle superiori e la nuova Maturità) e di preparazione ad altri cambiamenti che entreranno in vigore dal 2026/27, come le nuove indicazioni nazionali per la scuola primaria e secondaria di primo grado.
Una delle novità più discusse del nuovo anno scolastico riguarda l’uso degli smartphone a scuola. Con la circolare ministeriale Valditara ha deciso di estendere alle scuole secondarie di secondo grado il divieto, già in vigore per le primarie e le medie, di utilizzare il cellulare durante l’orario scolastico.
Accanto al divieto dei cellulari, la riforma più attesa e simbolicamente più forte è quella che riguarda l’Esame di Stato conclusivo della scuola secondaria di secondo grado. Lo stesso Ministro Valditara ha parlato di restituire all’esame la dignità di “vero esame di maturità”, rievocando la denominazione storica che sottolineava non solo la verifica delle conoscenze, ma soprattutto il raggiungimento di una crescita complessiva dello studente.
Particolare attenzione è stata dedicata alla questione della cosiddetta “scena muta”, Il nuovo impianto normativo prevede che uno studente che scelga deliberatamente di non rispondere alle domande possa essere bocciato anche in presenza di ottimi scritti. Tuttavia, se il silenzio è determinato da blocchi emotivi, la commissione dovrà mostrare flessibilità, ponendo quesiti alternativi e cercando di valorizzare comunque il percorso dell’alunno.
Parallelamente alla riforma del voto di condotta, il nuovo anno scolastico introduce un profondo cambiamento anche nella disciplina delle sanzioni e delle sospensioni. L’idea di fondo è superare la logica esclusivamente punitiva che ha caratterizzato in passato questi strumenti, per trasformarli in occasioni di crescita e responsabilizzazione.
Il Ministro Valditara lo ha riassunto con una formula efficace: “Chi sbaglia non va escluso, ma responsabilizzato”.

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