GELA - NUOVO OSPEDALE,”BATTAGLIA CHE RIGUARDA TUTTI”

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“Domani, a partire dalle ore 9:00, trasferiremo simbolicamente l’Ufficio del Sindaco davanti all’Ospedale Vittorio Emanuele. Resteremo lì fino a quando non sarà firmato l’accordo sull’area destinata alla realizzazione del nuovo ospedale e fino a quando non saranno garantite e salvaguardate le somme previste per la progettazione esecutiva”. Così il sindaco di Gela, Terenziano Di Stefano, chiama a raccolta i suoi concittadini per quella che definisce “una battaglia che riguarda tutti”. Questa mattina Di Stefano aveva annunciato che le risorse destinate al nuovo ospedale di Gela erano state spostate attraverso una riprogrammazione che rischia di trasformarsi in un vero e proprio definanziamento e aveva parlato di ennesimo bluff e di scippo ai danni non solo della sua città ma anche dei comuni vicini: Niscemi, Butera Mazzarino. Per il sindaco il nuovo ospedale ora, come il porto in passato, ha avuto la funzione di “piccola cassaforte per metterci dentro somme da spostare poi verso altri progetti.
TERENZIANO DI STEFANO Sindaco di Gela
Immediata la replica della regione siciliana, affidata all’assessore al ramo Marcello Caruso. «Non c’è stato alcun taglio dei fondi per l’Ismett 2 di Carini e il nuovo ospedale di Gela. L’amministrazione ha reperito risorse alternative poiché i tempi di realizzazione degli interventi non erano compatibili con quelli previsti dalle attuali linee di finanziamento. Non si tratta, quindi, di un definanziamento, ma della proposta di sostituire la fonte di copertura, con l’obiettivo di garantire integralmente la realizzazione degli interventi ed evitare, al contempo, l’attivazione delle sanzioni previste per il mancato utilizzo delle risorse Fsc”.

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