Le scrivo per comunicare che la puntura l’ho appena ritirata nella farmacia dell’ospedale di Modica. Si è conclusa a buon fine, grazie all’autorevole intervento della direttrice sanitaria, Sara Lanza, compulsata dalla Redazione, la vicenda di una ragazza modicana affetta da morbo di Crohn e seguita dal reparto di Gastroenterologia dell’Ospedale Maggiore di Modica, presso il quale segue una terapia con Remsima, un farmaco biologico indispensabile per il controllo della malattia. “A maggio – si legge nella lettera inviata a Mtg – mi è stato rinnovato il piano terapeutico, che prevede la fornitura di 12 siringhe per sei mesi. Tuttavia, la farmacia ospedaliera mi ha consegnato inizialmente soltanto due siringhe. Da allora mi è già capitato più volte di assentarmi dal lavoro, raggiungere l’ospedale, attendere a lungo e sentirmi dire che il farmaco non era disponibile”. La paziente denuncia poi la cosa più grave e cioè che l’ultima volta che è andata in ospedale per la somministrazione, non ha potuto effettuarla perché il farmaco non era disponibile. Stamattina la ragazza ha potuto prelevare la siringa bella faramcia dell’ospedale
SARA LANZA Direttore Sanitario ASP di Ragusa
MODICA - ODISSEA FARMACO, CONSEGNATA LA TERAPIA
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