MOSCA - CAMMALLERI - ORA SI PENSA ALL’ESTRADIZIONE

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L’estradizione in Italia. Non pensano ad altro, oramai, i familiari di Filippo Mosca e Luca Cammalleri, i giovani di Caltanissetta rinchiusi nel carcere di Porta Alba, a Costanza, in Romania, da oltre un anno, con l’accusa di traffico internazionale di stupefacenti. Ieri, infatti, è arrivata la conferma della condanna a 8 anni e tre mesi da parte della corte d’appello romena che ha spento le residue speranze di liberazione. Filippo e Luca si sono sempre proclamati innocenti, anche perchè è stata una terza ragazza italiana, condannata insieme a loro, ad assumersi sin dall’inizio la colpa di quanto accaduto e a dire che lo stupefacente era suo. Ma non c’è stato nulla da fare.
PIETRO CAMMALLERI Fratello di Luca
“Esprimo rammarico per la conferma della condanna, auspico che le pratiche per il trasferimento in Italia, che adesso è possibile, siano celeri e che nelle more le condizioni di detenzione dei condannati siano conformi ai migliori standard internazionali e rispettose dei diritti umani fondamentali, a partire da quello alla salute” ha detto l’europarlamentare Francesca Donato che nei mesi scorsi ha incontrato i due ragazzi siciliani in carcere.

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