CATANIA - PALESTINA, RETTORE INCONTRA STUDENTI

di Sarah Donzuso
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«in ossequio all’art. 33 della Costituzione italiana, la ricerca all’interno dell’Università di Catania è libera, di tipo civile e finalizzata a scopi pacifici»
Lo ha voluto ribadire il rettore dell’Università di Catania, Francesco Priolo, che ieri – insieme alla prorettrice Francesca Longo – ha incontrato gli studenti e le studentesse che in questi giorni stanno manifestando a favore del popolo palestinese e contro gli attacchi militari israeliani.
Ribadendo che nessun atto di violenza può essere accettato, il rettore ha citato le parole di Mattarella in merito alla controversia sulla richiesta di interrompere i rapporti con università israeliane: «le università – ha detto Priolo – sono da sempre luogo di libero dibattito, critica e talvolta dissenso del potere. È perciò un male che le università di un Paese vengano isolate, senza rapporti né collaborazioni con gli atenei degli altri Paesi perché questa condizione consente al peggiore dei poteri di controllare le università, di comprimere la cultura e di impedire la sua spinta di libertà».
Il rettore Priolo si è anche impegnato a presentare il documento in cui sono inserite richieste delle studentesse e degli studenti alla prossima riunione della CRUI, la Conferenza dei rettori delle Università italiane.

Impegni che però non soddisfano gli studenti che così replicano

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