Mentre l’ASP di Ragusa proroga 49 incarichi per garantire la continuità assistenziale nei pronto soccorso iblei, il Presidente della regione siciliana, Renato Schifani, punta il dito contro i ponti festivi e la medicina territoriale. Ma la realtà racconta di un sistema sanitario che si regge sul sacrificio dei medici dell’area di emergenza urgenza, sempre in prima linea, supportati da specializzandi e neolaureati. L’ASP di Ragusa ha disposto la proroga di 49 incarichi libero-professionali per medici, una misura estrema ma necessaria per evitare il blackout dei servizi di emergenza-urgenza fino al giugno 2026. La distribuzione dei medici evidenzia dove la pressione è più alta: Modica
7 specializzandi a 8 ore
2 specializzati a 10 ore che arrivano da Palermo ma non prima di marzo
3 neolaureati
Ragusa
5 specializzandi a 8 ore
2 neolaureati
Vittoria
5 specializzandi a 8 ore
4 specializzati a 38 ore
5 neolaureati
Mentre le ASP provinciali cercano di tappare i buchi, da Palermo il Presidente della Regione Renato Schifani lancia un affondo che sta già facendo discutere. Inaugurando la casa della comunità a Monreale, il Governatore ha attribuito l’attuale sovraccarico dei Pronto Soccorso non solo all’influenza, ma anche a una “coincidenza anomala di ponti e festività” che ha spinto molti medici di base a essere assenti dal posto di lavoro. Se da un lato Schifani elogia la “qualità umana e lo spirito di abnegazione” dei sanitari in corsia, dall’altro solleva il velo su una frattura profonda tra la medicina territoriale e quella ospedaliera. “Episodi inaccettabili”, li definisce il Presidente, riferendosi anche ai disservizi strutturali (come gli ascensori guasti negli ospedali) che rendono il lavoro dei medici ancora più umiliante. La domanda che sorge spontanea è: fino a quando la sanità siciliana potrà reggersi sulle proroghe semestrali e sul senso del dovere dei neolaureati? Le criticità denunciate – dai Pronto Soccorso “appesantiti” alla carenza cronica di medici specialisti – non possono essere risolte con una gestione che guarda ai prossimi sei mesi.
L’ASP di Ragusa proroga 49 incarichi libero-professionali, garantita la continuità dei servizi di emergenza-urgenza
L’ASP di Ragusa ha disposto la proroga di 49 incarichi di lavoro autonomo libero-professionali per personale medico, in applicazione delle disposizioni contenute nel decreto “Milleproroghe”, al fine di garantire la continuità assistenziale e il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza, con particolare riferimento alle attività di emergenza-urgenza. La proroga, con decorrenza dal 1° gennaio 2026 al 30 giugno 2026, riguarda medici già in servizio nei presidi ospedalieri e nelle unità operative aziendali, il cui contributo si conferma essenziale in una fase caratterizzata da persistenti carenze di organico.
Nel dettaglio, i 49 incarichi comprendono dieci medici neolaureati impiegati a 38 ore settimanali, dieci medici specializzati a 38 ore settimanali, due medici specializzati con incarico a 10 ore settimanali e ventisette medici specializzandi con impegno di 8 ore settimanali, distribuiti nei diversi presidi e servizi aziendali. Una quota significativa delle risorse, pari a 33 unità complessive, sarà destinata ai Pronto soccorso, con dodici medici a Modica, quattordici a Vittoria e sette a Ragusa, a supporto della gestione dei flussi di emergenza.
La proroga è stata disposta a seguito di una ricognizione del fabbisogno effettuata dalla Direzione sanitaria, in raccordo con i direttori delle unità operative interessate, ed è finalizzata a garantire la piena operatività dei servizi nelle aree a maggiore criticità, nelle more del completamento delle procedure di reclutamento previste dalla programmazione aziendale.
«Questa proroga – dichiara il Direttore generale dell’ASP di Ragusa, Giuseppe Drago – si inserisce in un quadro di responsabilità verso la tenuta del sistema sanitario provinciale. In una fase complessa, segnata da carenze di personale e da un forte carico sui servizi di emergenza-urgenza, abbiamo ritenuto prioritario assicurare continuità assistenziale e sicurezza delle cure».
Modica
7 specializzandi a 8 ore
2 specializzati a 10 ore
3 neolaureati
Ragusa
5 specializzandi a 8 ore
2 neolaureati
Vittoria
5 specializzandi a 8 ore
4 specializzati a 38 ore
5 neolaureati
Schifani, ‘pronto soccorso appesantiti da assenze medici base e coincidenza festività’
Presidente Regione: “Abbiamo ottimi sanitari e vanno incoraggiati”
(ANSA) – PALERMO, 12 GEN – “E’ chiaro che si è realizzata anche una coincidenza anomala quella dei ponti delle festività che si sono susseguiti, che hanno indotto legittimamente e non molti medici di base ad essere assenti dal loro posto di lavoro, questo magari ha appesantito una vicenda già di per sé, notevolmente pesante per il tipo di virus influenzale”.
Lo dice Renato Schifani, presidente della Regione siciliana, a margine dell’inaugurazione della casa della comunità, a Monreale, in provincia di Palermo, rispondendo ai cronisti sull’emergenza dei pronto soccorso a seguito dell’ondata di influenza.
“Certo, anche questi ponti non hanno aiutato, questo non vuole essere un alibi, naturalmente – aggiunge – È chiaro che sui pronto soccorso, sull’emergenza, occorre lavorare intensamente. Lo faremo, è uno dei punti programmatici della mia azione di governo. I fatti di questi giorni ci invitano e ci spronano ad un’ulteriore maggiore rigore e presenza, anche se tengo a ribadire che sono orgoglioso della qualità umana, sanitaria e parasanitaria dei nostri rappresentanti. Abbiamo degli ottimi medici, abbiamo degli ottimi parasanitari, assistenti infermieri, quindi di questo bisogna tenerne conto, anche per incoraggiarli a quello che fanno anche con lo spirito di abnegazione”.
“Ho letto dalla stampa vicende inaccettabili, come ascensori guasti negli ospedali – conclude – per le quali mi sono confrontato con l’assessore, ma ritengo veramente inaccettabile che in un ospedale di un capoluogo di provincia possano verificarsi fatti che sto seguendo con molto rigore, con maggiore riservatezza ma con molto rigore, perché episodi del genere non possono verificarsi”.