La Cgil ha organizzato manifestazioni in tutti i territori d’Italia per dimostrare che c’è la maggioranza di questo paese, quella che tiene in piedi il paese con il proprio lavoro, che chiede di essere ascoltata e che chiede di cambiare una logica sbagliata per noi non più sopportabile”. Lo ha affermato Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, parlando a margine dell’assemblea dei delegati a Firenze dello sciopero generale indetto dal sindacato. un post ironico su x è stato pubblicato dal vice premier, matteo salvini, sulla mobiitaizone della cgil. invitimao- si leggev- landinai ancora una volta a rinunciare al weekend lungo e organzizare lo sciopero in un altro giorni della srttimana
Per la cgil regionale “perché la Sicilia cresca occorre cambiare e “chi è oggi al governo e ha garantito e alimentato la sopravvivenza del sistema attuale non ha le carte in regola per intestarsi il cambiamento e per rappresentare interessi e bisogni della collettività”. Così la Cgil Sicilia in una lettera aperta-appello con la quale il sindacato guidato da Alfio Mannino anticipa che il 12 dicembre, giorno dello sciopero generale proclamato contro la legge nazionale di Bilancio, “sarà anche uno sciopero a carattere regionale”. “Diciamo basta”, dice l’appello : “I fondi pubblici non devono servire a foraggiare un sistema del consenso malato che guarda a interessi particolari, lascia spazi alla mafia e punta a perpetuare la sopravvivenza di un ceto politico che pensa solo a sé e a confermare le proprie posizioni di potere”. “Le ultime vicende giudiziarie- aggiunge – sono la conferma di un sistema che come Cgil denunciamo da tempo, che coinvolge politici, funzionari pubblici e imprenditori, e rispetto al quale nessuno tra quelli che ha detenuto posizioni di potere può ritenersi moralmente assolto. Rimuovere i funzionari infedeli è solo un primo passo. Il cambiamento deve essere profondo ed è necessaria – conclude- una grande mobilitazione popolare affinchè sia la volta giusta per cambiare. “Mandiamoli via” è il claim della manifestazione organzizata dal pd regionale per oggi alle 17 davanti all’assessoratore regionale alla famiglias: . Mandiamo via chi ha già distrutto la Sicilia una volta e vuole riprovarci. Chi usa gli assessorati come centrali per favori e scambi. Chi fa della sanità un affare sulla pelle di chi sta male. Chi trucca i concorso umiliando i meritevoli e premiando i raccomandati. Perché gli assessorati e i dirigenti rispondono ai siciliani ed alle siciliane non ai potenti di turno”.“O si cambia passo o si va al voto!”
ercoledì 12 novembre, alle ore 9.30, presso la Sala Stampa dell’Assemblea Regionale Siciliana, Sud chiama Nord terrà una conferenza stampa.
La situazione è grave e va ben oltre le attuali dinamiche giudiziarie – afferma Cateno De Luca – È emersa una restaurazione di certi metodi, e il presidente Schifani deve battere un colpo di reale discontinuità. Noi non ci fermiamo: la Sicilia merita di essere amministrata con grande senso di responsabilità, e noi non ci tiriamo indietro, anzi, rilanciamo».