RAGUSA - QUESTORE: “SPERO AVER RISPOSTO AD ASPETTATIVE”

di Viviana Sammito
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A poco più di un anno dal suo insediamento, avvenuto il 16 dicembre 2024, il Questore, Marco Giambra, traccia un bilancio della sua attività a Ragusa, prima di intraprendere la nuova prestigiosa sfida professionale che lo vede alla guida della Questura di Caltanissetta, un vero e proprio ritorno alle radici. Dopo un lungo percorso professionale che lo ha visto protagonista in diverse sedi dell’Italia meridionale, da Roma in giù, il trasferimento a Caltanissetta rappresenta il ritorno nei luoghi dove è nato, portando con sé un bagaglio di esperienza maturato in contesti complessi, come vicario a Catltanissera e da kunedì come questore. “È stato un anno intenso”, ha dichiarato Giambra in in conferenza stampa rivolto alla collettività, “e il mio auspicio è che l’impegno profuso dalla Polizia di Stato non abbia disatteso le aspettative dei cittadini”. L’obiettivo primario del suo mandato è stato chiaro fin dal primo giorno: aumentare la percezione della sicurezza reale tra la gente, attraverso una presenza costante e tangibile sul territorio. Il dato statistico parla di un calo generale dei reati nella provincia, ma l’attenzione si sposta sulla qualità della risposta giudiziaria e preventiva. Il fronte più delicato è rimasto quello della violenza di genere. Il fenomeno del Codice Rosso è l’unico a mostrare numeri preoccupanti, ma con una lettura positiva: l’aumento delle denunce testimonia una maggiore fiducia dei cittadini verso le istituzioni. Una massiccia attività di prevenzione ha riguardato i locali pubblici, spesso teatro di criticità. Molte autorizzazioni non sono state rinnovate per gravi irregolarità amministrative e di sicurezza, prevenendo potenziali tragedie. L’attività investigativa ha segnato colpi durissimi alla criminalità locale. Il territorio è stato scosso dal drammatico sequestro del giovane di Vittoria, un evento – ha dichiarato in conferenza stampa – che ha fatto “alzare l’asta della sicurezza” in tutta la zona trasformandosi in una risposta e decisa dello Stato. Non meno importante è stata la risposta all’inquietante episodio dell’incendio dell’auto della Guardia di Finanza a Modica. La rapidità delle indagini ha permesso di assicurare alla giustizia il responsabile in tempi brevissimi, ribadendo che nessuna sfida alle istituzioni può restare impunita.

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