Beni culturali in Sicilia, l’assessore regionale Francesco Paolo Scarpinato respinge gli allarmismi sulla sicurezza dei siti archeologici e museali dell’Isola, a seguito del furto nella notte di Ferragosto quando un commando ha trafugato in pochi minuti alcuni preziosi dipinti di Antonello da Messina dal MuMe di Messina, approfittando della distrazione cittadina per la processione della Vara. Sono indagati i 4 custodi. Il governo regionale ribadisce che la tutela del patrimonio resta centrale, smentendo notizie ritenute distorte sulla vulnerabilità dei parchi. La maggioranza dei luoghi della cultura è protetta da impianti di videosorveglianza H24, sensori a infrarossi e sistemi antintrusione collegati alle forze dell’ordine. L’assessore riconosce le difficoltà storiche di personale, evidenziando però l’avvio della stagione dei concorsi dopo circa venticinque anni di attesa. Si lavora a uno studio specifico per quantificare i reali fabbisogni, valutando con Roma la richiesta di deroghe per un maxi concorso straordinario. La Regione conferma la volontà di proseguire sulla strada dell’aggiornamento tecnologico per salvaguardare l’identità e la storia siciliana. L’obiettivo primario resta trasformare le criticità in opportunità di miglioramento, garantendo protezione costante a parchi e musei.
BENI CULTURALI - REGIONE PUNTA SU ASSUNZIONI E INNOVAZIONE
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