L’impennata ingiustificata dei prezzi dei materiali da costruzione sta colpendo duramente il territorio ibleo. Il Presidente di ANCE Ragusa, Giorgio Firrincieli, lancia l’allarme: le tensioni geopolitiche non gravano solo su carburanti ed energia, ma stanno paralizzando l’intera filiera edilizia, dal bitume all’acciaio, con pesanti rincari anche nei trasporti. Il rischio concreto è il blocco dei cantieri strategici legati al PNRR, fondamentali per lo sviluppo locale. L’associazione costruttori chiede al Governo misure strutturali urgenti e uno strumento per sterilizzare l’aumento del gettito fiscale derivante dai rincari. Senza aiuti immediati, le imprese non potranno reggere da sole l’urto della crisi, mettendo a rischio la tenuta del sistema economico provinciale. ANCE si dice comunque pronta a collaborare con le istituzioni per trovare soluzioni rapide, anche alla luce delle segnalazioni da parte delle imprese di rincari dei materiali da costruzione, non solo derivati petrolchimici come il bitume, ma anche altri come l’acciaio e con aumenti dei costi di trasporto.
GIOVANNI PISTORIO
SEGRETARIO REGIONALE FILLEA CGIL