“Questa sera c’è un Consiglio dei ministri e diciamo che le proposte che stiamo avanzando come Lega da giorni sono un tetto al prezzo e un intervento sulle accise. Conto che già da domani gli italiani tocchino con mano l’intervento a cui stiamo lavorando”. Lo ha detto oggi il ministro a Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, in un punto stampa prima dell’inizio della riunione con le compagnie petrolifere, in Prefettura a Milano.
“Abbiamo convocato qui in prefettura le principali compagnie petrolifere perché l’obiettivo è nell’immediato di ridurre i prezzi alla pompa di benzina – ha aggiunto -. Quindi bloccare l’aumento, bloccare le speculazioni, aiutare famiglie e imprese e mettere un tetto al prezzo del gasolio e della benzina, con la collaborazione, mi auguro, delle compagnie petrolifere e dei distributori”.
Il tetto al prezzo del diesel dovrà essere “sotto l’1,90, non solo sotto i due euro. Una riduzione di 5-10 centesimi non è sicuramente sufficiente”.
“Abbiamo invitato i petrolieri e le compagnie petrolifere per ascoltare da loro che tipo di proposte e di disponibilità mettono sul tavolo. L’extrema ratio è, qualora ci fosse no a tutto, di andare a fare un prelievo sugli extra guadagni che in questi giorni sono evidenti, però conto di non arrivare a quel punto”.
Presenti in collegamento anche il ministro dell’Economia e Finanze Giancarlo Giorgetti e il viceministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Vannia Gava.
“Riaprire un dialogo con la Russia è doveroso, continuo a rimanere convinto che se non è oggi, sarà settimana prossima o fra un mese”.
“Lo stanno facendo gli Stati Uniti – ha ribadito -. In questo momento hanno sospeso le sanzioni per chi compra gas e petrolio in Russia, quindi gli Stati Uniti ci stanno guadagnando”.
“La Cina ci sta guadagnando, la Russia ci sta guadagnando, gli unici che ci stanno perdendo siamo noi. E quindi spero che a Bruxelles qualcuno si svegli” ha concluso Salvini.
CARO GASOLIO - SALVINI: “DA DOMANI TETTO AL PREZZO”
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