La Cardiochirurgia pediatrica di Taormina sarà aggregata alla Cardiochirurgia per adulti del Policlinico universitario di Catania. Lo rende noto la Regione spiegando che il governo Schifani ha aderito alle indicazioni suggerite dai ministeri della Salute e dell’Economia, affiancanti per il mantenimento della struttura per la prima volta inserita ufficialmente nella Rete ospedaliera della Sicilia. Su proposta dell’assessore alla Salute Daniela Faraoni, la giunta regionale ha infatti approvato una modifica, a stralcio del documento di revisione della Rete ospedaliera, da sottoporre alla sesta commissione dell’Ars per il parere preventivo e obbligatorio. “L’interesse del governo regionale è il mantenimento di entrambe le strutture operanti in Sicilia, Palermo e Taormina – spiega Faraoni – un impegno che abbiamo assunto con le famiglie dei piccoli pazienti e con il territorio”. A fine dicembre 2025, i due ministeri, tra le altre richieste di chiarimenti e integrazioni, hanno invitato la Regione a rivalutare l’unità operativa complessa di Cardiochirurgia per adulti a cui far afferire il Centro pediatrico di Taormina, indicando il Policlinico di Catania come più idoneo rispetto all’azienda ospedaliera Papardo di Messina. L’azienda ospedaliera universitaria del capoluogo etneo, si sottolinea dalla Regione, è più vicina a Taormina, è in possesso di una maggiore casistica, anche nell’utilizzo delle procedure Ecmo e ha altre unità operative a indirizzo pediatrico che possono assicurare competenze più specifiche per la cura delle patologie. Il comitato dei genitori al momento preferisce non sbilanciarsi e non esporsi, ma fa sapere di aver accolto con cautela questa notizia. Chiede, però, il mantenimento degli standard qualitativi e della convenzione con il Bambin Gesù, oltre che la libera operatività. L’aspetto positivo che evidenziano, inoltre, è che il CCPM rimarrà nella Sicilia orientale.
CCPM DI TAORMINA - “SARA’ AGGREGATO AL POLICLINICO DI CATANIA”
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