E’ arrivato al quartiere Zen a Palermo il governatore della Regione Siciliana, Renato Schifani, per mostrare vicinanza al parroco don Giovanni Giannalia, vittima di due atti intimidatori: l’ultimo con i colpi di pistola contro la chiesa di san filippo neri il 2 gennaio. Trovare insieme soluzioni concrete: questo è l’obiettivo preminente per il presidente della Regione che ha subito chiarito di volere convocare un tavolo operativo che, mettendo insieme tutti gli enti coinvolti, a partire dal Comune, permetta di arrivare con concretezza e in tempi rapidi al potenziamento della videosorveglianza per la chiesa e, in generale, per il quartiere. Un contributo determinante, sotto questo aspetto, arriverà anche dalla “control room” che inaugureremo nei prossimi mesi». Il presidente della Regione si è poi soffermato sulle iniziative a lungo termine per il quartiere: «Serve un intervento coraggioso, in termini di finanziamento e di progetti che possa mettere insieme rigenerazione urbana e sociale partendo dalle scuole e dalle infrastrutture». Successivamente, Schifani ha visitato, accompagnato dal comandante Magrini, la stazione dei Carabinieri di San Filippo Neri incontrando i militari in servizio. Alla luce dei gravi episodi registrati negli ultimi giorni allo Zen, il senatore di Fratelli d’Italia Raoul Russo, componente della commissione parlamentare nazionale Antimafia, ha fatto sapere di volere sollecitare il governo ad un ulteriore attenzione e un percorso di analisi e ascolto del territorio. domani, alle 18, il senatore russo sarà presente alla messa celebrata nella cheisa di san filippo neri dall’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice. saranno presenti, tra gli altri, anche antonello cracolidic, residnete del’antimafia rgeionale peppe provenzano, componente della commissione nazionale Antimafia, Peppe Provenzano il quale ha dichiarto che “Bisogna ascoltare il disagio, non solo reprimere, per costruire una alternativa credibile e un futuro per i giovani lontano dalla criminalità”.
PALERMO - SCHIFANI INCONTRA PARROCO, “TAVOLO OPERATIVO”
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