SICCITA' - SCHIFANI: “STIAMO LAVORANDO”

di Viviana Sammito
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E’ una «Crisi senza precedenti, stiamo lavorando per mitigare effetti». Renato Schifani non è rimasto indifferente alla mossa della Coldiretti contro la siccità: la mobilitazione regionale prevista martedì, 28 maggio. Il presidente della Regione ha scritto una lettera all’associazione di categoria ribandendo che, con il Governo nazionale e la Commissione Europea, sta affrontando con tutti gli strumenti previsti dalla legislazione e nessun appello è stato ignorato a difesa di un settore economico di fondamentale importanza per l’economia della Sicilia». la regione si è detta pronta all’ascolto di ogni concreta ipotesi progettuale finalizzata al superamento ovvero alla mitigazione degli effetti della crisi». La stessa lettera è stata indirizzata al presidente del Consiglio, ai ministri dell’Interno, degli Affari esteri e dell’Agricoltura e ai prefetti della Sicilia. Negli ultimi giorni, dopo il vertice del 3 maggio, si è creata una frizione tra Coldiretti e Schifani che si è detto risentito e rammaricato per alcune valutazioni espresse dalla Coldiretti nei confronti del governo regionale. Il presidente ha anche elencato tutte le iniziative messe in campo dal governo regionale, già a partire dallo scorso mese di febbraio: dalla dichiarazione di emergenza regionale a cui è seguita la richiesta dello stato di emergenza nazionale già accolta dal Consiglio dei ministri, con la conseguente ordinanza del dipartimento della Protezione civile e l’assegnazione di venti milioni di euro per i primi e più urgenti interventi. La situazione ad oggi in Sicilia è tragica. In sei mesi – ha dichiarato Francesco Ferreri, presidente di Coldiretti Sicilia – sono stati costituiti tavoli permanenti, commissioni e sono stati stanziati aiuti, con il risultato che nessuno ha ancora avuto nulla. L’unica azione di supporto concreta – prosegue Ferreri – l’abbiamo fatta noi portando alle aziende un milione e mezzo di chili di fieno per sfamare gli animali. Stiamo correndo il serio rischio di perdere un patrimonio agricolo italiano unico che è anche la sola forma di reddito nella maggior parte della Sicilia”.Migliaia di agricoltori da tutta la Sicilia si mobiliteranno per una manifestazione organizzata da Coldiretti che si concluderà con un presidio permanente davanti a Palazzo D’Orleans, sede della Presidenza della Regione Siciliana martedì,28 maggio. Un altro grido d’aiuto dell’agricoltura dell’Isola che combatte da settimane con animali che muoiono di fame e di sete, campi bruciati dalla siccità, con oltre il 70 per cento di grano e fieno andato perso, e con ortaggi e frutta secchi. Da tutta la Regione i pullman arriveranno alle 7.30 in Piazza Marina. Da lì partirà il corteo fino alla sede della presidenza del Governo a Piazza indipendenza, dove inizierà un presidio fisso che si concluderà solo quando l’esecutivo darà risposte immediate e certe.

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