Garantire la tutela occupazionale e la territorialità quando cambia un appalto.
É questo lo scopo della clausola sociale.
Clausola che però, secondo quanto denunciano lavoratori e sindacati, Enel Energia non ha applicato per il recente cambio di appalto per il call center. Con la conseguenza che molti lavoratori rischiano trasferimenti a centinaia di km rispetto a dove erano stati assunti.
Da qui la mobilitazione nazionale di oggi che ha visto migliaia di lavoratori protestare in tutta Italia e anche a Catania.
Il problema ha una dimensione nazionale e coinvolge circa 7.000 dipendenti in numerose province italiane. Nel territorio catanese l’impatto è particolarmente pesante. Sono coinvolti circa 300 lavoratori ad Aci Castello, 120 lavoratori a Motta Sant’Anastasia- già in cassa integrazione – e 150 lavoratori a Paternò.
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Agendo cosi – dicono le segreterie di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom UIL di Catania – si viola lo spirito e la sostanza delle norme e dei contratti collettivi e si scaricano sui lavoratori i costi di strategie industriali legate alla digitalizzazione e all’automazione dei servizi.
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