Urne aperte fino alle 15 per il secondo giorno di votazione per il referendum popolare confermativo della legge costituzionale sulla giustizia recante: “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”.
Ieri alle 23 l’affluenza alle urne è stata del 46,07%, in Sicilia del 34,94% e questo mette la regione all’ultimo posto per partecipazione alle urne per la prima giornata di voto. A livello regionale, sempre per la giornata di domenica, la provincia in cui si è registrata la più bassa affluenza è stata Caltanissetta con il 30,99% mentre Messina quella che ha fatto registrare la migliore affluenza raggiungendo il 37.09%
In Sicilia, in base ai dati forniti dal Viminale, a votare sono chiamati 3.860.499 cittadini, i seggi sono 5306.
Tanta attenzione da parte di presidenti e scrutatori affinché tutte le regole vengano rispettate: ieri però, in un seggio elettorale della scuola Cavour di Catania, un elettore ha scattato una foto con il suo telefono cellulare: è stato bloccato e identificato dalla Guardia di finanza. Secondo quanto si è appreso sarebbe stato un gesto quasi plateale. Adesso però la sua posizione sarà vagliata dalla Procura di Catania dopo che la guardia di finanza avrà depositato la relazione su quanto accaduto.
Oggi, alla chiusura dei seggi, comincerà lo spoglio: per la vittoria del sì o del no non serve un quorum e dunque vincerà chi avrà ottenuto la maggioranza dei voti espressi.
Gli italiani che sono andati o stanno andando alle urne trovano nella scheda un quesito che chiede di approvare o respingere una legge costituzionale che interviene sull’assetto della magistratura.
Nello specifico la riforma riguarda sette articoli della Costituzione – gli articoli 87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110 – e prevede la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, con la creazione di due Consigli superiori della magistratura e di una nuova Alta Corte disciplinare.
REFERENDUM GIUSTIZIA - SI VOTA FINO ALLE 15.SICILIA, AFFLUENZA 34.94%
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