Il governo regionale, nella seduta di giunta straordinaria convocata dal presidente della Regione Renato Schifani, su proposta dell’assessore della Salute Daniela Faraoni, ha sospeso Salvatore Iacolino dall’incarico di direttore generale del Policlinico di Messina, avviando nel contempo il procedimento di revoca della nomina. Iacolino è indagato dalla Procura di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione; durante le perquisizioni nelle sue abitazioni sono stati rinvenuti 90.000 euro in contanti. Secondo l’accusa, il manager è stato “a disposizione” del boss di Favara, Carmelo Vetro. L’inchiesta ha portato all’arresto del dirigente regionale Giancarlo Teresi, accusato di corruzione aggravata per aver favorito Cosa Nostra in cambio di tangenti. Emerge un quadro inquietante di “controspionaggio”: Teresi ha fotografato gli agenti che lo pedinavano usando occhiali smart (Ray-Ban Meta). Le intercettazioni svelano inoltre le pressioni dei direttori generali Lizzio e Alongi per trattenere in servizio Teresi nonostante l’età pensionabile e i precedenti giudiziari. Mentre la Rettrice di Messina, Giovanna Spatari, chiede di garantire l’operatività del Policlinico, le opposizioni hanno annunciato una conferenza stampa congiunta per chiedere le dimissioni del governo Schifani. Anche dalla maggioranza arrivano segnali di rottura: Fratelli d’Italia invoca le dimissioni di Iacolino, mentre il Movimento per l’Autonomia (MPA) e Sud Chiama Nord richiamano la giunta al rigore morale e alla trasparenza dopo aver già espresso, in passato, forti perplessità su queste nomine.
CORRUZIONE - SOSPESO IACOLINO, INTERCETTATI DIRIGENTI
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