«In Sicilia è in corso la costruzione della prima fabbrica al mondo nella quale verrà realizzato l’intero processo di produzione di semiconduttori a carburo di silicio. Si tratta di un’iniziativa di grande impatto economico e occupazionale, avviata grazie al ruolo determinante del governo Schifani, che vi ha contributo con lo stanziamento di 300 milioni a valere sui fondi Step». Lo hanno dichiarato congiuntamente gli assessori regionali all’Economia Alessandro Dagnino e alle Attività produttive Edy Tamajo, che oggi hanno visitato il cantiere del nuovo impianto della STMicroelectronics nello stabilimento etneo ed hanno incontrato i vertici dell’azienda, Giuseppe Notarnicola, presidente di Stm Italia, Renato Martire, vicepresidente e responsabile degli affari istituzionali, e Francesco Minerva, direttore del sito di Catania, per fare un punto sugli investimenti in corso. L’impresa in Sicilia occupa al momento 5.459 lavoratori, L’iniziativa nasce da un accordo tra la Regione Siciliana, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia e STMicroelectronics nell’ambito di un contratto di sviluppo finalizzato all’ampliamento della capacità produttiva del sito industriale.
«Le ricadute per il territorio saranno molto significative – hanno sottolineato gli assessori – sia in termini di occupazione sia per lo sviluppo della filiera locale. Questo progetto coinvolgerà numerose imprese del territorio e contribuirà a rafforzare il sistema produttivo siciliano, creando nuove opportunità soprattutto per i giovani e per le professionalità altamente qualificate».
L’investimento complessivo ammonta a 5,06 miliardi di euro:
Secondo le stime, l’investimento genererà importanti ricadute economiche e occupazionali: sono previste 7.757 unità lavorative annue sull’Isola e 2.966 nuove assunzioni nella regione, di cui 1.000 già realizzate, con un valore aggiunto stimato per il territorio pari a circa 895 milioni di euro.
STMICROELECTRONICS - TAMAJO E DAGNINO IN VISITA A CATANIA
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