DECRETO SPORT - “TANTE PISCINE RISCHIANO LA CHIUSURA”

di Sarah Donzuso
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Nato e approvato per migliorare la sicurezza delle piscine, dopo anche i tragici fatti di cronaca, l’emendamento al decreto sport sta mettendo ansia agli operatori perché dall’1 agosto deve essere applicato quanto previsto nel testo proprio dell’emendamento ossia che
nelle piscine pubbliche, private o collettive (come quelle di hotel, residence e campeggi) il sistema di ricircolo eviti «fenomeni vorticosi di aspirazione ad effetto ventosa» o risucchio che rischiano di intrappolare i corpi di chi fa il bagno, soprattutto capelli e arti.
Come ci spiega Giuseppe Poeta imprenditore del settore e tecnico specializzato, molte strutture rischiano di fermarsi o addirittura di chiudere perché non c’è il tempo materiale per adeguarsi.

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Il governo ha messo a disposizione un fondo da 4,7 milioni di euro per il 2026 per adeguarsi: il problema è la celerità con cui si chiede di mettersi a norma.

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Intanto si pensa a qualche soluzione temporanea

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IMPRENDITORE SETTORE PISCINE
GIUSEPPE POETA