CARO CARBURANTI - TIR CON GOMME BUCATE, VERTICI NELLE PREFETTURE

di Viviana Sammito

E’ questo l’incubo che stanno vivendo gli autisti che ogni giorno devono consegnare i beni di prima necessità, come indicato dai datori di lavoro ovvero i proprietari delle ditte di autotrasporto. Qua siamo a Gela e gli autotrasportatori, i cui proprietari dei mezzi non hanno aderito alle proteste per ottemperare ai contratti con la grande distribuzione, sono stati fermati da cittadini – dicono – che hanno bucato le gomme per bloccare la distribuzione della merce provocando ingenti danni economici ai tir e alle aziende. Sono emotivamente distrutti anche loro: le agenzie di autotrasporto o per lo meno chi itedne proseguire con lo scarico dei beni ma viene fermato e minacciato. Dopo l’accordo siglato a Milano con il ministro dei Trasporti Salvini, gran parte del comitato degli autotrasportatori ha revocato la protesta, ma restano attivi diversi presidi. A Ragusa, su impulso del senatore Sallemi e del sindaco di vittoria Aiello, la Prefetta Tania Giallongo ha riunito un tavolo istituzionale con associazioni e sindacati per tutelare il comparto e il lavoro. Confagricoltura Ragusa lancia un grido d’allarme per il settore ortofrutticolo: i carichi deperibili restano fermi nei magazzini, i dipendenti sono a casa e si rischia la perdita permanente dei clienti del Nord e dell’estero. L’organizzazione chiede garanzie sullo scorrimento e la scorta dei mezzi carichi fino ai porti d’imbarco, con un coordinamento tra Prefetture.

Dal canto suo, Giuseppe Richichi, presidente dell’Aias, conferma la linea dura: i blocchi proseguono a oltranza a Catania, Gela e Palermo in attesa di aiuti concreti da Roma per il caro carburante, definito un vero e proprio “terremoto” per le imprese siciliane e lo ha fatto poco prima di entrare al vertice convocato in prefeftura a catania nel tardo pomeriggio

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