Togliere cemento per piantare alberi. E’ l’intervento della residenza artistica che il gruppo Stalker sta facendo al lago naturale di Gibellina, nell’ambito del programma di Gibellina Capitale. Il lago, nato nei primi anni ’80 per raccogliere le acque piovane e inserito originariamente all’interno del piano urbanistico dell’architetto Oswald Mathias Ungers, è rimasto sempre un’opera “estranea” ai gibellinesi. Mai completato così come avrebbe voluto Ungers, la natura se ne è appropriata e oggi il gruppo Stalker (che dal 1995 studia le aree di margine in Italia) lo ha trasformato in un ecosistema naturale oggetto di rigenerazione civica.
“Di comune accordo con l’ufficio tecnico del Comune abbiamo fatto realizzare ulteriori 10 spazi togliendo cemento per oltre 50 metri quadri – racconta Lorenzo Romito
LORENZO ROMITO GRUPPO STALKER
“Per consentire la passeggiata sul bordo del bacino abbiamo risarcito con terra parte della sponda in cemento – spiega invece Giulia Fiocca – dove piantumeremo piante di macchia mediterranea”.
GIULIA FIOCCA GRUPPO STALKER