29 Maggio 2024
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MAZZARINO - TRIDUO SS.MO CROCIFISSO DELL’OLMO

di Marco Scavino
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Il Signore dell’Olmo “U SIGNURI DI MAIU”. COME DA TRADIZIONE La seconda domenica di maggio a Mazzarino una devozione che trova radici enlla leggenda e nella storia. la leggenda ricorda che
una banda di malandrini, proveniente dalla vicina Piazza Armerina, in epoca non precisata, entrò in chiesa per impadroniersi del Crocifisoo, si dice che uno di essi, possedendo una verga d’olmo, l’abbia infissa davanti la porta della chiesa. Per miracolo, la verga germogliò, mentre essi perpetravano il furto, divenendo albero. i banditi alla vista dell’albero , lasciarono la refurtiva e andarono via. Col tempo l’albero crebbe di più e vegetò fino al 1880, fin quando il rettore della Chiesa, il canonico Don Luigi Farinello, per rendere la chiesa più areata lo fece divellere. La consuetudine di portare in processione il Crocifisso, contenente reliquia della Croce di Cristo, per le strade principali del Paese, la seconda domenica di maggio, da 100 uomini coperti soltanto da un bianco camice, fu introdotta quando il terribile terremoto del 1693, devastatore della Sicilia, risparmiò il paese da gravi disastri. Da allora, ogni anno, la festa interna e la processione esterna si svolgono con grande devozione, richiamando molte persone dei paesi vicini. Al passaggio della bara di ferro (molto pesante) ove è collocato il Crocifisso con reliquia, i fedeli, principalmente i bambini dai balconi delle strade che la bara attraversa, lanciano sulla bara collane di margherite gialle, “sciuri di maiu”.

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