TRAPANI - BENI NELLE MANI DEI TRAFFICANTI D’ARTE

di Marco Scavino
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La Direzione Investigativa Antimafia, ha eseguito un decreto di sequestro finalizzato alla confisca di prevenzione emessa dal Tribunale di Trapani, che riguarda beni tutelati da interesse storico, artistico ed archeologico. In particolare, si tratta di svariate anfore di epoca tardo romana ed un basamento di marmo riproducente scene mitologiche scolpite su tutti i lati, di età ellenistico-romana, tutti ritenuti di ingente valore, appartenenti ad un trafficante internazionale di opere d’arte, indicato dagli investigatori come collegato al boss Matteo Messina Denaro. Il trafficante internazionale di opere d’arte a cui la Dia ha sequestrato reperti archeologici è Giovanni Franco Becchina, 85 anni, di Castelvetrano. Becchina entra e esce da vicende giudiziarie legate a Matteo Messina Denaro ormai da anni. Indagato- inchiesta poi archiviata – per un progetto di furto del Satiro Danzante, ora custodito a Mazara del Vallo, che lo vedeva come mandante, è stato poi accusato di aver finanziato la latitanza del capomafia suo compaesano: entrambi sono nati a Castelvetrano. Le opere d’arte, saranno adesso affidate per la custodia alla Soprintendenza dei Beni Culturali ed Ambientali al fine di renderle nuovamente fruibili alla collettività.

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