Nuova scossa nel panorama politico siciliano. Su delega della Procura della Repubblica di Caltanissetta, la Squadra Mobile ha dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare che vede coinvolti esponenti politici e rappresentanti del settore dell’intrattenimento. Il GIP presso il Tribunale di Caltanissetta ha disposto gli arresti domiciliari per il deputato dell’ARS Michele Mancuso e il suo braccio destro, Lorenzo Gaetano Tricoli e le misure interdittive del divieto di esercizio di impresa e di assunzione di uffici direttivi per dodici mesi nei confronti di Ernesto Trapanese, Manuela Trapanese e Carlo Rizioli, legali rappresentanti e componenti dell’associazione A.S.D. Genteemergente. Al centro dell’indagine vi è lo stanziamento di fondi pubblici (pari a 98.000 euro) previsto dalla legge regionale del 12 agosto 2024 per la realizzazione di spettacoli nel nisseno. Secondo l’accusa, il deputato Mancuso ha ricevuto 12.000 euro in tre tranche per favorire l’associazione “Genteemergente” nell’ottenimento dei fondi. Sebbene la Procura ipotizzasse il reato di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio (art. 319 c.p.), il GIP ha riqualificato il fatto come corruzione per l’esercizio della funzione. Gli altri indagati sono accusati di truffa aggravata per aver sottratto circa 49.000 euro alla Regione Siciliana attraverso la rendicontazione di costi fittizi. L’ordinanza arriva dopo un passaggio procedurale significativo: l’Interrogatorio preventivo del 22 gennaio scorso quando il GIP ha interrogato gli indagati prima di decidere sulle misure, come previsto dalla nuova procedura. Il 3 febbraio, il Tribunale del Riesame aveva disposto la restituzione di somme sequestrate, ma solo per l’assenza di pericolo di dispersione del denaro, confermando però la sussistenza degli indizi a carico degli indagati.
CALTANISSETTA - CORRUZIONE: ON. MANCUSO AI DOMICILIARI
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