CATANIA - CORTEO PER ASSALTARE NEGOZI, 9 FERMI

di Katjuscia Carpentieri

Volevano fare un corteo lo scorso 20 ottobre e assaltare negozi, la polizia di stato di Catania ha fermato 9 persone e sette denunciate tra organizzatori e partecipanti ad una manifestazione non preavvisata nel centro storico della città. L’obiettivo, ha spiegato la polizia di stato, era quello di “arrecare turbative all’ordine pubblico”. Il gruppo su canali social aveva fornito a numerosi utenti precise indicazioni su “orari e luoghi di incontro”, con indicazioni sull’abbigliamento da indossare, “suggerendo di vestirsi di nero”, e “sulle armi improprie da portare al seguito, come “mazze, tirapugni, fionde, e sui potenziali obiettivi, tra cui i grandi negozi”. Grazie all’attività di indagine svolta dalla Digos e dalla polizia postale di Catania, è stato possibile risalire all’identità di tutte le persone coinvolte nell’organizzazione e dei possibili partecipanti.

Dopo avere appreso dell’iniziativa agenti della Digos, della Squadra Mobile e della polizia Postale hanno eseguito perquisizioni nelle abitazioni di sei maggiorenni sospettati alla ricerca di armi e contestualmente hanno proceduto al loro fermo preventivo ai sensi dell’art. 11 bis introdotto dal nuovo decreto sicurezza del febbraio 2026. Durante i controlli sono state sequestrate, nelle abitazioni di tre di loro, una mazza metallica di 70 cm, due mefisto neri, un pugnale da sub, un manganello telescopico di metallo, un nunchaku di legno, una pistola giocattolo a gas con tappo rosso e ricarica. Tutti e sei i maggiorenni sono stati denunciati per istigazione a delinquere.
, la Questura di Catania, sempre lo scorso 20 ottobre aveva organizzato un articolato dispositivo di agenti per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica nel centro della città per “individuare eventuali partecipanti alla manifestazione pubblicizzata via social” e “bloccare sul nascere eventuali turbative”. Sono stati individuate e identificate 16 persone e nei confronti di tre di loro si è proceduto a fermo preventivo. Uno è stato anche denunciato per porto di oggetti atti a offendere perché nella su auto è stata trovata una sbarra in ferro da palestra. Il secondo ha consegnato spontaneamente una maschera da moto e un paio di guanti neri e il terzo uno spray al peperoncino di libera vendita, un fischietto e un opuscolo dal contenuto antimilitarista.

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