MESSINA - CROLLO EDIFICIO, C’E’ LA PRIMA VITTIMA

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Dopo una notte di ricerche ininterrotte, questa mattina è stato individuato sotto il solaio di un appartamento al secondo piano, ed è stato estratto dalle macerie del crollo dell’edificio di Messina, il primo corpo trovato dai vigili del fuoco. E’ stato portato all’obitorio del Policlinico per il riconoscimento ufficiale, ma dovrebbe essere quello dell’imprenditore Carmelo Leone. I vigili del fuoco continuano a lavorare alla ricerca dei cinque dispersi. Si tratta delle due sorelle di Carmelo, Sara e Rosa, il marito di quest’ultima Santino Magazzù, un domestico cingalese che era con loro e una commessa del bazar cinese che si trovava al primo piano, la messinese Alessandra Frazzica. La figlia di Rosa Leone, Clelia Magazzù, lancia un appello a non chiamare i propri familiari per non scaricare i loro cellulari, che servono per le ricerche. “Abbiamo molte difficoltà perché c’è un incendio che ha reso tutto più complicato nonostante ci siano circa 60 operatori al lavoro – ha detto Michele Burgio, comandante dei vigili del fuoco di Messina – Le operazioni di scavo potrebbero far entrare ossigeno atmosferico che potrebbe innescare una reazione immediata dei gas surriscaldati, trasformando la combustione latente in un’esplosione di fiamme dirette. Stiamo indagando sulle origini del crollo – ha aggiunto – ma al momento non possiamo dare una spiegazione definitiva”. Una risposta potrebbe arrivare da uno dei pilastri, distrutto, dell’edificio crollato, che è stato isolato dai Vigili del fuoco e conservato in un cassone. Secondo quanto si è appreso sarà sottoposto ad esami per verificarne la struttura portante. Burgio ha anche fatto sapere che “non si sentono voci, ma siamo lontani dalle 36 ore che segnano la caduta della probabilità del profilo di vita. Noi – dice – cerchiamo persone in vita”. E a questa speranza si aggrappano i familiari dei dispersi, che, davanti a quello che resta dell’edificio del rione Pistunina si abbracciano piangendo. E’ stato dimesso dal Policlinico, intanto, uno dei tre operai rimasti feriti nel crollo della palazzina e che era stato ricoverato in codice verde. Nel disastro sono rimasti feriti altri tre uomini, attualmente ricoverati al Policlinico. “E’ stata una notte lunga per noi e per tutta la città. Ringrazio tutto quelli che stanno dando una mano da ieri pomeriggio” ha detto il sindaco di Messina, Federico Basile. La Procura di Messina, guidata da Antonio D’Amato, ha aperto una inchiesta per disastro colposo. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha disposto l’invio dei mezzi impiegati nei cantieri di demolizione delle ex baraccopoli di Messina nel luogo del crollo, a supporto delle squadre impegnate nelle operazioni di ricerca e soccorso.

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