La Corte d’Assise di Palermo ha depositato le motivazioni dell’assoluzione per Francesco Troia, Gabriele
Citarrella e Pietro Covello, i tre buttafuori accusati di omicidio preterintenzionale per la morte di
Aldo Naro. Il giovane medico fu ucciso a calci la notte del 14 febbraio 2015 nella discoteca “Goa”.
Per il delitto resta condannato in via definitiva il solo reo confesso Andrea Balsano. Secondo i
giudici, il lunghissimo tempo trascorso dai fatti ha diluito i ricordi dei testimoni, già confusi
nell’immediatezza. Il dibattimento ha restituito un quadro frammentario e non univoco, caratterizzato
da versioni contrastanti e molteplici ipotesi investigative, nessuna delle quali supportata da prove
sufficienti a formulare una condanna “oltre ogni ragionevole dubbio”. La Corte ha infine evidenziato
il peso dei sospetti su un potenziale accordo tacito tra gli amici della vittima, volto a coprire
le proprie responsabilità o il mancato intervento a difesa di Naro, rendendo così impossibile
giungere a una ricostruzione processuale chiara e univoca della tragica serata.
SAN CATALDO - DELITTO NARO: “RICOSTRUZIONE IMPOSSIBILE”
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