MISTERBIANCO - DONATI GLI ORGANI DI VITTIMA DI FEMMINICIDIO

di Viviana Sammito
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Alessandra Bruno ha permesso di salvare cinque vite. La donna, vittima di femminicidio, deceduta dopo due giorni di agonia a seguito di una violenta aggressione subita dal marito Salvatore Mallamo, aveva scelto al momento del rinnovo della carta d’identità di donare gli organi, prelevati all’ospedale “Garibaldi” di Catania, e trapiantati su pazienti in Sicilia e in altre regioni. Tutte le fasi sono state coordinate dal Centro regionale trapianti. «In quella che è un’immensa tragedia, ha commentato l’assessore regionale alla Salute, Marcello Caruso, che come istituzioni ci richiama a fare ancora di più contro i femminicidi, dobbiamo essere grati ad Alessandra Bruno per il gesto di grande generosità che ha permesso di salvare cinque vite. Alessandra Bruno ci ha mostrato cosa significhi dare speranza e salvare vite, invitandoci a riflettere sui valori della solidarietà e della generosità e a contribuire, tutti quanti, per il bene comune. Un esempio che siamo chiamati a seguire» ha concluso l’assessore Caruso. la 49enne era stata picchiata dal marito, nella loro casa del popoloso rione Belsito di Misterbianco, e colpita più volte alla testa con un martello. L’uomo, un 53enne, è stato arrestato subito dopo l’aggressione dai carabinieri che erano intervenuti in seguito alla chiamata al 112 di una delle figlie dopo aver visto la madre per terra con una ferita alla testa. La coppia aveva quattro figli, due maggiorenni e due minorenni. L’arresto è già stato convalidato in carcere.

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