La I Corte di Assise di Catania, ha pronunciato la sentenza di primo grado in merito al grave attentato dinamitardo sventato a Palagonia nel marzo del 2024. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Caltagirone e condotte dai Carabinieri della Compagnia di Palagonia, hanno permesso di far luce sulla dinamica del fallito attentato esplosivo in via Fornelli.
Secondo quanto emerso nel processo che si è appena concluso, l’attentato sarebbe stato pianificato come atto di ritorsione nei confronti di una famiglia residente nella zona, in quanto un congiunto della stessa risultava detenuto per il tentato omicidio — poi sfociato nel decesso della vittima — del fratello di uno degli imputati.
Gli investigatori hanno, dunque, ricostruito che, per vendicare il parente, gli indagati avrebbero parcheggiato, davanti all’abitazione presa di mira, un’autovettura rubata, all’interno della quale erano state collocate due bombole di GPL con l’obiettivo di provocare una violenta esplosione. Dopo avere cosparso, infatti la strada di liquido infiammabile e aver appiccato il fuoco, gli stessi si sarebbero allontanati per poi fare ritorno – dopo pochi minuti – a bordo di un altro veicolo, al fine di verificare l’esito dell’innesco.
L’esplosione, che avrebbe potuto provocare conseguenze gravissime per l’incolumità pubblica, è stata evitata grazie alla tempestiva segnalazione di alcuni residenti e al rapido intervento dei Carabinieri, che hanno immediatamente messo in sicurezza l’area con il supporto del Nucleo Artificieri Antisabotaggio di Catania, dei Vigili del Fuoco e di una squadra specializzata NBCR.
Le indagini hanno consentito di individuare e fermare i tre responsabili indagati dei reati di strage in concorso.
FERRARO KEVIN, è stato condannato alla pena di 16 anni e 6 mesi di reclusione; DI BENNARDO Giuseppe Emanuele, condannato alla pena di 10 anni e 2 mesi di reclusione; SIPALA Federico, classe 1998, è stato condannato alla pena di 10 anni di reclusione.
Per tutti gli imputati la Corte ha inoltre disposto l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, l’interdizione legale per la durata della pena e l’applicazione della misura di sicurezza della libertà vigilata per tre anni al termine dell’espiazione della pena.
PALAGONIA - FALLITO ATTENTATO ESPLOSIVO, EMESSA SENTENZA
16