Avrebbero emesso false attestazioni di residenza per inquinare le elezioni dell’8 e del 9 giugno 2024, per il rinnovo del Consiglio Comunale e la carica di sindaco del comune di Forza d’Agrò. Con quest’accusa i carabinieri, su disposizione del Gip di Messina e su richiesta della Procura, hanno arrestato 4 persone, tra cui il sindaco del comune Messinese, Bruno Miliadò, posto ai domiciliari, per associazione a delinquere finalizzata alla falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici. Ai domiciliari anche un consigliere comunale di Forza d’Agrò, un agente e un ausiliario del traffico della locale Polizia Municipale. Divieto di dimora nel luogo di residenza disposto, invece, per una quinta persona, un altro consigliere comunale. Nelle indagini, avviate dopo la segnalazione di anomalie alle amministrative del 2024 a Forza d’Agrò, paese che conta 835 residenti, sono coinvolte altre 67 persone. Dagli accertamenti è emerso che tra i luoghi in cui veniva attestata la residenza vi erano immobili inesistenti o disabitati e in disuso o addirittura le camere di due alberghi riconducibili rispettivamente al sindaco e a uno dei consiglieri comunali indagati, addirittura uno stabilimento balneare. Secondo l’accusa, l’agente della polizia municipale e l’ausiliare del traffico, in qualità di accertatori anagrafici, avrebbero falsamente attestato l’effettivo trasferimento di numerose persone che avevano chiesto di ottenere la residenza a Forza d’Agrò. Su 96 residenze analizzate durante l’indagine, contesta la Procura di Messina, “ben 59 sono risultate false”, numero che “appare ancora più rilevante se si considera che, a fronte di 673 votanti, il sindaco è stato eletto con uno scarto di 30 voti, mentre la lista che lo sosteneva si è affermata con 40 preferenze”. Dalle indagini sarebbe anche emerso che le richieste di cambio residenza non venivano trasmesse all’ufficio anagrafe della polizia municipale, ma gestite dallo stesso sindaco che le assegnava in prima persona ai pubblici ufficiali che avrebbero poi dovuto istruirle fornendo agli agenti di polizia municipale indagati le disposizioni sui controlli da effettuare”.
FORZA D'AGRO' - FALSE RESIDENZE, ARRESTATO SINDACO MILIADO’
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