MESSINA - FEMMINICIDIO, RESTA IN CARCERE BONFIGLIO

di Marco Scavino
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Dopo aver confessato per la seconda volta di essere stato lui ad uccidere Daniela Zinnanti, il gip ha convalidato il fermo. Resta in carcere Santino Bonfiglio. Il 67enne è accusato di aver ucciso la sua ex compagna di 50 anni lunedì scorso a Messina. C’è anche l’aggravante della premeditazione e dei futili motivi. A queste si aggiunge anche l’aver portato fuori dalla sua abitazione un’arma da punta e taglio e perchè essendo sottoposto ai domiciliari si allontanava dal luogo dove doveva stare. Bonfiglio, è scritto nell’ordinanza, è stato individuato anche grazie alle immagini della telecamera di video sorveglianza che era al primo piano dello stabile dov’è avvenuto il delitto. La polizia dalle telecamere ha visto che nella mano destra teneva un coltello. L’uomo ha detto anche di avere portato anche un tondino di ferro che aveva preso vicino l’abitazione della vittima e che aveva utilizzato per forzare la finestra e che aveva poi gettato dopo il delitto. Il tondino è stato recuperato dagli investigatori. Bonfiglio ha detto di aver colpito con quel ferro alla testa Zinnanti. Bonfiglio ha detto di aver conosciuto la vittima un anno fa e di aver intrecciato una relazione “mai sfociata in una stabile convivenza”. Bonfiglio ha ammesso di essere uscito da casa portando un coltello e di “aver perso il lume della ragione nel momento in cui la donna” gli ha riferito “di avermi tradito anche di recente”. La donna vittima di attenzioni morbose dell’uomo lo aveva denunciato. Il 67enne era destinatario del braccialetto elettronico, non arrivato in tempo. Oggi l’associazione non una di meno davanti alla casa di Daniela Zinnanti, in via Lombardia, a Messina l’associazione ha posizionato un lenzuolo con delle parole di denuncia e mazzi di fiori. Nello striscione c’è scritto: “Daniela aveva denunciato. Femminicidio = omicidio di Stato. Noi non ti dimentichiamo. Non una di meno”.

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