Si sarebbe rifornito di gasolio, circa 400.000 litri in tutto, da raffinerie dell’Est Europa che faceva arrivare in Italia su gomme o rotaia, utilizzando documenti che attestavano falsamente il trasporto di liquido bio anticorrosivo, esente da imposte. Per un imprenditore di Adrano e suoi 4 complici delle province di Catania, Siracusa, enna, Cesena e Roma è scattata un’ordinanza di custodia cautelare e il sequestro beni per un valore di 235 mila euro, 143 mila litri di prodotti energetici, un deposito abusivo, sette tank container, trattori, semirimorchi e 58 cisterne.
Le indagini sono state condotte dalla Guardia di Finanza di Catania e coordinate dalla procura etnea. La procura all’imprenditore di 38 anni contesta anche di essersi approviggionato di gasolio agevolato a uso agricolo con la complicità di un 73enne e di una cooperativa di Biancavilla amministrata da da un 51enne con cui però riforniva i suoi mezzi aziendali, con significativi risparmi di imposta visto che quel carburante ha aliquote ridotte rispetto a quelle previste per l’autotrazione.
Secondo le indagini del nucleo Pef delle Fiamme gialle di Catania, il 38enne, grazie all’intermediazione di un 78enne titolare della società inglese Oil & Oil trading Ltd, si sarebbe rifornito di circa 400mila litri di gasolio di tre raffinerie dell’Est Europa facendoli entrare in Italia come ‘liquido bio corrosivo’, prodotto esente da imposte, con la complicità di tre autisti.
il Gip di Catania ha disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per l’imprenditore di Adrano e per il l’autista 39enne e il divieto di esercitare attività di impresa per gli altri tre. Disposto anche il sequestro delle imprese che, secondo l’accusa, sarebbero coinvolte nella frode:
CATANIA - GASOLIO IMPORTATO ILLEGALMENTE, 5 ORDINANZE
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