PALERMO - “I MIEI LEGALI AGIRANNO CONTRO TRIBUNALE”

di Katjuscia Carpentieri
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“Il Tribunale del riesame, pronunciandosi sulla posizione di un altro indagato, ha ricostruito analiticamente la mia posizione su fatti già sottoposti al Gip di Palermo, che con l’ordinanza del 2 dicembre 2025 ha escluso la gravità indiziaria per tutti i reati contestati e ipotizzabili, incluso il traffico di influenze illecite. Quella decisione non è stata impugnata dalla Procura ed è diventata definitiva. Tutto ciò è avvenuto in un procedimento nel quale non ero parte, non sono stato notificato e non ho potuto esercitare alcun contraddittorio”. Lo dice il coordinatore politico di Noi moderati, Saverio Romano. “La mia posizione processuale è coperta da giudicato cautelare. Nessuna valutazione incidentale resa in un procedimento al quale non ho partecipato può modificarla. Ho già attivato con i miei difensori le iniziative necessarie a tutela del diritto di difesa, del principio del contraddittorio e della certezza del diritto”.

Il deputato Saverio Romano,intervenne per aiutare l’amico imprenditore Sergio Mazzola nella vicenda dell’appalto per il servizio di ausiliariato bandito dalla Asp di Siracusa, aggiudicato alla società Dussmann srl e poi finito sotto inchiesta. Il ruolo di mediazione svolto dal parlamentare, indagato dai pm di Palermo che ne avevano chiesto l’arresto è stato ribadito dal tribunale del Riesame che, accogliendo il ricorso della Procura, ha disposto per Mazzola la misura del divieto temporaneo di esercitare l’attività di impresa. Sia Romano che l’imprenditore erano accusati di corruzione, reato riqualificato dal gip in traffico di influenze.
La gara rientra in una più ampia indagine su nomine di manager e gestione di appalti nella sanità siciliana che, a novembre, ha coinvolto tra gli altri anche Totò Cuffaro e il manager della Asp siracusana Alessandro Caltagirone.

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