POZZALLO - LE MINACCE, L’INCENDIO ED IL FERMO

di Viviana Sammito
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Atti persecutori mai denunciati sfociati nell’incendio dell’auto avvenuto nel corso della scorsa notte in via Solferino, nella zona del lungomare Raganzino a Pozzallo. Vittima una donna brasiliana: lui è un 61enne modicano, noto per atti persecutori, già destinatario della misura cautelare del divieto di avvicinamento nei luoghi frequentatati da un’altra donna del sud america, sua ex compagna che vive a Modica con la figlia e che lo ha denunciato più volte. Ora lui è agli arresti domiciliari e in attesa del braccialetto elettronico, un dispositivo che i carabinieri attendevano di applicargli da tempo. I militari dell’Arma e la Polziia di stato erano sulle sue tracce ed è bastato l’incendio doloso per stringergli le manette ai polsi. L’autorità giudiziaria si è determinata ad emettere la misura cautelare ritenendo il soggetto responsabile di gravi indizi di colpevolezza, di azioni reiterati che hanno minacciato l’incolumità non solo delle donne, sue vittime, ma anche degli inquilini.

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