CALTANISSETTA - MAFIA, CONFISCA PER 600 MILA EURO

di Marco Scavino

Un patrimonio sottratto alla criminalità organizzata per restituirlo alla legalità. Il Tribunale di Caltanissetta, su proposta della Direzione Distrettuale Antimafia, ha emesso un decreto di confisca di primo grado e applicato la sorveglianza speciale per 5 anni nei confronti di un esponente di spicco di “cosa nostra”.L’uomo, attualmente detenuto, ha già condanne definitive per associazione mafiosa, estorsione e traffico di stupefacenti, ed è considerato dagli inquirenti il reggente della storica “famiglia nissena”.Le indagini della DIA hanno portato alla luce una netta sproporzione tra il tenore di vita dell’uomo e i redditi dichiarati, svelando un sistema di beni schermati anche attraverso prestanome compiacenti.I sigilli sono scattati su:L’intero capitale sociale e i beni strumentali di 3 società a responsabilità limitata attive nel commercio di carni e alimentari2 fabbricati e 2 terreni4 autoveicoli2 rapporti bancari intestati al nucleo familiare. Un’operazione che si inserisce nella costante strategia di aggressione ai patrimoni illeciti, fondamentale per proteggere l’economia sana del territorio dalle infiltrazioni mafiose.

Colpita “cosa nostra” nissena: confiscati beni e società per un valore
complessivo di circa 600.000 euro a noto pregiudicato di Caltanissetta
Il Tribunale di Caltanissetta, Sezione Misure di Prevenzione, su proposta avanzata dalla Direzione
Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, ha emesso un decreto di applicazione della misura di
prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza della durata di 5 anni nonché
di confisca beni di Iº grado ai sensi della normativa antimafia, nei confronti di un cittadino nisseno
già condannato in via definitiva per associazione mafiosa, estorsione e traffico di stupefacenti, nonché
attualmente condannato in primo grado per il reato di estorsione -per il quale è attualmente detenuto
– ed inserito nell’organigramma criminale denominato “cosa nostra”, in seno alla quale, ha anche
assunto la direzione della “famiglia nissena”.
Le attività investigative che hanno portato all’adozione del provvedimento di applicazione della
misura di prevenzione personale e patrimoniale sono state svolte da personale della Direzione
Investigativa Antimafia di Caltanissetta, che ha provveduto ad eseguire il provvedimento di confisca
di prevenzione.
Il decreto ablatorio trae origine da un’attività finalizzata alla individuazione e aggressione degli
illeciti patrimoni, anche mediante l’utilizzo di compiacenti prestanome, riconducibili alle
organizzazioni criminali o comunque a soggetti ad essa contigui, il cui tenore di vita è risultato
sproporzionato rispetto ai redditi e agli asset dichiarati.
La confisca dei beni ha interessato l’intero capitale sociale ed i rispettivi beni strumentali di 3 società
a responsabilità limitata operanti nel settore del commercio di carni ed alimenti in genere, nonché 2
fabbricati e 2 terreni, 4 autoveicoli e 2 rapporti bancari intestati al proposto e/o al di lui nucleo
familiare, per un valore stimato in complessivi 600.000 euro circa.
L’odierno risultato si inserisce nell’ambito delle attività finalizzate all’aggressione delle illecite
ricchezze acquisite e riconducibili, direttamente o indirettamente, a contesti delinquenziali agendo così
a tutela e salvaguardia della parte sana del tessuto economico locale e nazionale.

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