Nessuna impronta è stata rilevata sul coltello e sulla pala sequestrati dopo l’omicidio di Maria Amatuzzo, la giovane palermitana di 29 anni uccisa a coltellate a Marinella di Selinunte il 24 dicembre 2022. A dichiararlo in aula stamattina dinnanzi la Corte d’Assise di Trapani è stato il maresciallo Vincenzo Di Somma del reparto investigazioni scientifiche dei carabinieri di Messina. Unico imputato è Ernesto Favara, il marito della donna morta. Durante l’udienza è stato ascoltato anche il medico legale Tommaso D’Anna che ha confermato che la donna è stata uccisa con 28 colpi, 3 dei quali appaiono compatibili con lesività solo da punta, ferita che sarebbe stata procurata da un’arma bianca tipo cacciavite. D’Anna ha, altresì, ribadito che sul capo della donna sono stati riscontrati 2 ematomi compatibili con l’uso di un oggetto ad ampia superficie, che potrebbe essere la pala. Nuova udienza il prossimo 22 aprile.
MARINELLA DI SELINUNTE - OMICIDIO AMATUZZO, NESSUNA IMPRONTA
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