‘Dammi una fetta di pizza’. Da questa richiesta, secondo uno dei testimoni ascoltati in Questura, sarebbe scaturita la lite che ha portato alla morte di Guglielmo Vaccaro, accoltellato a Pavia nella notte tra sabato e domenica da un 16enne nato a Pavia ma di origini straniere. Le telecamere di sorveglianza hanno registrato l’aggressione fatale nel parcheggio di via Nazario Sauro. Tre ragazzi, tra cui Vaccaro, originario di Favara, entrano a piedi nel parcheggio reggendo dei cartoni contenenti pizze. Il presunto assassino, secondo la testimonianza di un suo amico, si avvicina e “chiede un pezzo di pizza”. Ricevuto un rifiuto, il 16enne si innervosisce e comincia a discutere con Vaccaro. Sempre secondo la ricostruzione di questo testimone, scoppia una lite che si conclude con l’accoltellamento al collo di Vaccaro da parte di un egiziano di 17 anni in stato di fermo.
Vaccaro è morto al policlinico San Matteo di Pavia, lavorava in una logistica della città lombarda dove si era trasferito da diversi anni a Stradella. Il sindaco di Favara Antonio Palumbo ha proclamato il lutto cittadino nel giorno in cui saranno celebrati i funerali di Gabriele.
FAVARA - OMICIDIO VACCARO, LITE FATALE PER UNA PIZZA
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