CATANIA - OPERAZIONE ANTIMAFIA, 20 ARRESTI

di Katjuscia Carpentieri
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Sono venti le persone arrestate nell’ambito dell’operazione antimafia eseguita dalla Polizia di Stato di Catania, indiziati dei delitti di associazione di tipo mafioso. Numerosi le aggravanti associazione armata, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, l’aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e omertà derivanti dall’esistenza sul territorio dell’organizzazione mafiosa clan dei “Carcagnusi” – famiglia Mazzei – affiliata a “Cosa Nostra” catanese per agevolare l’attività della stessa associazione detenzione di armi da guerra, armi comuni da sparo e armi clandestine, con l’aggravante ancora di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento e omertà e tentato omicidio”. Per altri 12, coinvolti nell’indagine, è stato disposto l’interrogatorio preventivo a seguito del quale il giudice effettuerà la valutazione delle relative posizioni al momento non colpite da ordinanza cautelare.
Le indagini sono state avviate nel 2023 nei confronti di un uomo che, secondo le indagini, sarebbe stato attivo nella gestione del traffico di cocaina, insieme allo zio utilizzando una struttura organizzativa, impegnata nel settore illecito degli stupefacenti, sempre dalle indagini è emerso che l’organizzazione criminale fosse collegata al clan Mazzei, al quale l’uomo sarebbe affiliato.
Tra gli altri indagati legati da vincoli di sangue con il capo mafia, ci sono gli altri due nipoti, nonché la figlia. La base operativa dei Carcagnusi sarebbe rimasto il rione San Cristoforo e nella via Belfiore, meglio nota come “Traforo”, su cui gli affiliati continuavano ad esercitare il loro controllo e la loro influenza.
la nuova tendenza delle organizzazioni criminali, fanno sapere gli investigatori, è quella di eliminare lo spaccio su strada per allestire “case di spaccio”, presidiati con barriere e ostacoli fissi muniti di videosorveglianza che riescono a riprendere le strade circostanti in modo da rendere visibile l’eventuale arrivo della polizia
Tra gli elementi acquisiti sempre nel corso delle indagini vi sono le dichiarazioni di collaboratori di giustizia che hanno di consentito di acquisire ulteriori elementi sulle attuali dinamiche interne alla consorteria, sugli affari illeciti gestiti e sui rapporti con gli altri clan mafiosi operanti sul territorio etneo. Peraltro, nel corso delle indagini è stato ricostruito anche un episodio di tentato omicidio con colpi di arma da fuoco sparati nell’agosto del 2024 in viale Bummacaro contro la vittima, un uomo imparentato con esponenti del clan Cappello – Bonaccorsi. Sequestrati anche ingenti quantitativi di marijuana e cocaina e arsenali di armi riconducibili al clan.

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