VIOLENZA - ORRORE TRA MURA DOMESTICHE, TRE ARRESTI

di Viviana Sammito
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Il controllo ossessivo e l’isolamento delle vittime sono stati i tratti comuni di una violenza interrotta solo dall’intervento delle forze dell’ordine. A Giardini Naxos, nel messinese, un 41enne è stato arrestato per tentato femminicidio e sequestro di persona. L’uomo ha segregato l’ex fidanzata, l’ha colpita con calci, pugni e morsi, tentando poi di strangolarla e gettarla dalle scale. Le indagini, supportate da esperti psicologi grazie a un nuovo protocollo universitario, sono scattate dopo la richiesta d’aiuto della donna ai genitori. A Ragusa i Carabinieri hanno arrestato in flagranza un 47enne sorpreso mentre sbatteva la testa della compagna contro il pavimento. I militari sono intervenuti udendo le urla della vittima al telefono; la donna è stata poi refertata con 25 giorni di prognosi. L’uomo, già noto per precedenti episodi di violenza, è stato condotto in carcere per lesioni aggravate e maltrattamenti. A Caltanissetta un 30enne è stato posto ai domiciliari con braccialetto elettronico per aver sistematicamente vessato la convivente, anche davanti ai figli minori. L’indagato isolava la donna da amici e parenti, controllava i suoi spostamenti e le distruggeva i cellulari per impedirle di chiedere soccorso, arrivando a minacciare persino i familiari della vittima.
In tutti i casi, la tempestività dell’intervento delle forze dell’ordine e la determinazione delle vittime nel chiedere aiuto sono state fondamentali per interrompere le spirali di violenza.

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