VITTORIA - STRONCATA LA “NUOVA STIDDA”, 3 FERMI

di Viviana Sammito
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Volevano ricostituire una nuova stidda e stroncare tutti i collaboratori di giustizia per avere il totale controllo del territorio ed il monopolio dei settori strategici economici per fare affari illeciti. Un duro colpo è stato inferto alla mafia dal questore di ragusa, Vincenzo trombadore e dalla squadra mobile di ragusa, diretta dal vice questore aggiunto, andrea monaco, con il coordinamento della direzione distrettuale antimafia di Catania che ha permesso di fermare tre pluripregiudicati di Vittoria, ritenuti gli autori del tentato omicidio del collaboratore di giustizia, Roberto Di Martino. Devono rispondere di tentato omicidio aggravato e associazione mafiosa il 51enne Biagio cannizzo, arrestato nell’operazione antidroga Tsunami nel 2008 e trovato in possesso di un revolver 357 magnum con matricola abrasa e carica del relativo munizionamento.; il 62enne raffaele giunta nome noto nell’ambito dell’operazione sul voto di scambio politico -mafioso exit poll; il 48enne Alessandro Pardo già arrestato con il 416bis, ovvero reati di associazione di tipo mafioso nell’inchiesta giudiziaria Scacco matto del 2005. Quest’ultimo, netturbino, è stato ammanettato nel luogo di lavoro. Cannizzo e Giunta sono stati bloccati in un rifornimento di benzina sulla comiso- santa croce camerina. L’agguato nei cofnrotni di di martino era stato organizzato per eliminarlo ma si è salvato rimandendo ferito ad un occhio. era il 25 aprile nella sua auto, nella zona del cimitero di Vittoria. L’indagine è stata supportata da attività tecnica di intercettazione e tradizionali servizi di polizia giudiziaria che hanno permesso di far ritenere il pericolo che all’interno dell’associazione criminale vi fosse l’obiettivo dell’eliminazione fisica di un elenco di persone che hanno collaborato con la Giustizia. Il gruppo criminale disponeva di un numero considerevole di armi, anche da guerra, e sul possibile utilizzo da parte degli associati alla consorteria mafiosa delle stesse, per portare a termine il disegno criminoso dell’organizzazione e per acquisire il controllo di attività economiche cittadine attraverso attività estorsive poste in essere ai danni di numerosi imprenditori e commercianti. IL gip, ha condiviso pienamente l’attviitò investigativa della questura iblea e della dda, convalidando i fermi nella casa ciercondiariale di catania- bicocca. Tuttavia l’indagine prosegue al fine di assicurare alla giustizia altri soggetti che potrebebe avere ancora un ruolo cardine nella formaizone di nyuovi gruppi criminali.

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