VITTORIA - TORTURE DA CONNECTION HOUSE, 4 ARRESTI

di Viviana Sammito
204 visite

Orrore nelle campagne di Vittoria: migranti sequestrati e torturati dai connazionali con l’inganno del lavoro sicuro. Quattro i bangladesi, di cui uno ancora ricercato, di età compresa tra i 24 e i 43 anni raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP di Catania su richiesta della DDA. Tre indagati sono stati catturati dalla Squadra Mobile e sono accusati di sequestro di persona aggravato a fini di estorsione e tortura aggravata

24 ore di torture consumate in un casolare dove le due vittime del bangladesh, arrivate in italia regolarmente tramite il decreto flussi, sono state invece divise e portate in due stanze diverse dell’immobile, diverse ma vicine, affinché ognuna potesse udire le grida di dolore dell’altra, private dei cellulari e legate con catene a mani e piedi. Per ventiquattro ore ininterrotte, gli indagati hanno messo in atto violenze brutali utilizzando spranghe in ferro e tubi di metallo, arrivando persino a tentativi di strangolamento. Durante le torture, i sequestratori hanno contattato i familiari in Bangladesh, obbligandoli ad ascoltare le urla dei propri cari per accelerare il pagamento del riscatto, 20mila euro. Per aumentare il terrore, gli indagati vantavano l’appartenenza a gruppi di criminalità organizzata.
I due giovani sono stati liberati solo dopo il pagamento del riscatto. Nonostante le minacce ricevute per tacere, l’attività investigativa della Squadra Mobile di Ragusa ha permesso di ricostruire l’accaduto, avvenuto lo scorso settembre. Gli inquirenti hanno sottolineato come queste modalità ricalchino fedelmente quanto accade nei “ghetti” e nelle connection houses in Libia. È la prima volta che un simile schema di violenza, tipico dei trafficanti di esseri umani in territorio libico, viene riscontrato con tale ferocia sul territorio italiano.

ANDREA MONACO
DIRIGENTE DELLA QUADRA MOBILE DI RAGUSA

Potrebbe interessarti anche:

badge_FED
©2022 Video Mediterraneo – Realizzato da Rubidia.  Tutti i diritti riservati | RVM Srl – SS 115 Km 339,500 – Modica (RG) | P.Iva 00857190888.