I Carabinieri di San Michele di Ganzaria e di Catania Fontanarossa hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Caltagirone, nei confronti di un uomo di 38 anni, per il reato di truffa aggravata ai danni di un’anziana al termine di un’indagine partita dalla denuncia presentata da una donna di 69 anni, residente a San Michele di Ganzaria, rimasta vittima nel novembre 2024, della truffa del cosiddetto “finto Carabiniere”. Secondo l’accusa, la vittima è stata contattata telefonicamente da un uomo che, qualificandosi falsamente come Carabiniere, le ha detto che il figlio era rimasto coinvolto in un grave incidente stradale e che, per evitare conseguenze giudiziarie, occorreva consegnare con urgenza una rilevante somma di denaro. La figlia della donna è stata indotta ad allontanarsi dall’abitazione con il pretesto di recarsi in caserma mentre un secondo uomo si è presentato a casa dell’anziana fingendosi un consulente dell’azienda presso cui lavorava il figlio della vittima e facendosi consegnare 18.000 euro in contanti e oro. Fondamentali, gli accertamenti tecnico-scientifici dei Carabinieri di Catania e del RIS di Messina che hanno analizzato un bicchiere sequestrato, estraendo un profilo genetico dell’indagato, che è stato rinchiuso nel carcere di Caltagirone. Un’altra truffa simile è stata scoperta a Ragusa dove il Tribunale ha emesso un’ordinanza di misura cautelare nei confronti di due coniugi siracusani di 54 e 50 anni. La vittima è una donna di 57 anni, ragusana di origini straniere, e i fatti risalgono a febbraio quando le sono stati sottratti denaro e oro del valore di oltre 150.000 euro. I militari hanno ricostruito che i due si erano finti carabinieri e avevano detto alla donna che il marito era stato arrestato e che serviva una somma di denaro per liberarlo. I due siracusani, con numerosi precedenti, sono stati uno arrestato nella sua casa di Belvedere, e la coniuge, già detenuta nel carcere Pagliarelli di Palermo, raggiunta in cella dalla notifica del provvedimento di arresti domiciliari.
TRUFFE - TRE ARRESTI NEL CATANESE E A RAGUSA
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