SAMPIERI - TRE INDAGATI PER MORTE LOREDANA ALFANO

di Viviana Sammito
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Si arricchisce di nuovi elementi il caso di Loredana Alfano, la donna di 50 anni deceduta nella propria abitazione a Sampieri lo scorso mercoledì, a meno di 24 ore dalle dimissioni dall’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa. La salma è stata restituita questa mattina ai familiari per lo svolgimento delle esequie. La Procura di Ragusa, con il titolare del fascicolo, il PM Marco Rota, ha iscritto tre medici nel registro degli indagati: si tratta del gastroenterologo che ha eseguito l’intervento iniziale e dei due chirurghi che sono intervenuti successivamente. Un atto dovuto per permettere loro di nominare consulenti di parte in vista degli accertamenti irripetibili e potere partecipare all’esame autoptico, eseguito ieri nell’obitorio di Scicli. Al fine di garantire la massima precisione sugli accertamenti, la Procura ha nominato un pool di consulenti tecnici, tra cui il medico legale Giuseppe Ragazzi e il chirurgo Giuseppe Siragusa. Secondo una prima analisi autoptica, è stata esclusa l’ipotesi di emorragie come causa diretta del decesso. Tuttavia, per determinare con esattezza le cause della morte e il nesso causale con l’operazione, la Procura ha disposto ulteriori esami istologici, i cui risultati saranno fondamentali per fare chiarezza. La famiglia, che chiede verità e giustizia, sostiene che durante l’operazione per l’asportazione di un polipo allo stomaco si è verificata una perforazione gastrica, che avrebbe reso necessario un secondo intervento chirurgico nello stesso giorno. Le indagini dei Carabinieri mirano ora a verificare se tale complicanza sia stata gestita correttamente e se sussistano responsabilità colpose nei medici indagati. Il nulla osta per la sepoltura ha permesso di fissare la data delle esequie. L’ultimo saluto a Loredana Alfano si terrà lunedì pomeriggio, alle ore 15:00, presso la Chiesa Madonna delle Grazie a Sampieri.

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