PALERMO - TRUFFA UE, RINVIATO PROCEDIMENTO A EX PRESIDE

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E’ stata accolta la richiesta di astensione del gip di Palermo, Walter Turturici, nel procedimento nei confronti della ex preside della scuola Falcone, Daniela Lo Verde, nota, fino a pochi anni fa, per le sue battaglie antimafia, del suo vice, Daniele Agosta, e degli altri tre insegnanti che avevano chiesto di patteggiare una condanna per una truffa all’Ue. Il magistrato aveva respinto l’istanza con valutazioni durissime sulle condotte degli imputati ed essendosi già pronunciato nel merito, non potrà celebrare l’udienza preliminare per decidere sull’eventuale rinvio a giudizio. Il procedimento è stato rinviato all’8 aprile davanti a un altro gip. La vicenda nasce da una indagine dei pm della Procura Europea a carico dei due docenti che aveva svelato, tra l’altro, che la donna e il suo vice si sarebbero impossessati di alimenti della mensa scolastica comprati coi fondi europei: per questi episodi i due avevano patteggiato. Dagli accertamenti era emerso anche che con la complicità di insegnanti, collaboratori scolastici e tutor, per accaparrarsi i finanziamenti Ue, i due avrebbero attestato il regolare svolgimento di progetti formativi, di fatto mai realizzati o portati a termine solo in parte. Dieci indagati sono stati rinviati a giudizio, per Lo Verde e altri 4 è stato respinto il patteggiamento. “I reati – ha scritto il giudice Walter Turturici – sono stati consumati all’interno di un istituto scolastico intitolato a Giovanni Falcone, in una zona di Palermo afflitta da gravissime criticità sul fronte del rispetto della legalità”.

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