A Ragusa il popolo di San Giovanni Battista si è stretto ieri al suo Patrono nel giorno che ricorda il martirio e che, tradizionalmente, è legato alla festa, il 29 agosto. In migliaia hanno affollato la Cattedrale, la piazza, il centro storico di Ragusa superiore, accendendo ceri, pregando e prendendo parte alle processioni dell’Arca Santa prima e del simulacro del Santo protettore poi. In prima fila autorità civili e militari, oltre, naturalmente, a quelle religiose, guidate dal vescovo della diocesi, mons. Giuseppe La Placa. Alle 17.30, la solenne celebrazione eucaristica presieduta da mons. Giambattista Diquattro, nunzio apostolico in Brasile, quindi l’arrivo dei corpi bandistici “Città di Ragusa”, Alessandro Scarlatti di Chiaramonte Gulfi e Giacomo Rossini di Pedalino. Alle 18,30 l’inizio della prima processione, quella dell’Arca Santa, seguita da numerosi fedeli mentre sul sagrato della Cattedrale ci si preparava per la trionfale uscita del Santo, accolta dal tradizionale lancio di volantini colorati, dal suono a festa delle campane e dai fuochi d’artificio. Il corteo ha attraversato corso Italia, via Schininà, via Odierna, via Spadafora, via Sant’Anna e via Mario Rapisardi, per poi risalire lungo corso Vittorio Veneto e tornare in piazza San Giovanni. Qui, all’arrivo del simulacro, il tradizionale saluto ai fedeli di mons. La Placa. Al termine l’atto di affidamento a San Giovanni Battista e lo spettacolo pirotecnico, quindi il Santo ha fatto rientro in cattedrale per la celebrazione eucaristica delle 22.30. Tutte le fasi della festa sono state raccontate in diretta su Videomediterraneo a partire dalle 18 con la conduzione di Veronica Puglisi in studio, che ha letto anche i numerosi messaggi giunti da ogni parte d’Italia e dell’Europa, in particolare da Scozia e Germania, e da Valentina Frasca che, partita dai giardini di Corso Vittorio Veneto, si è poi spostata sul sagrato, all’interno della Cattedrale ed ha seguito l’intero percorso della processione per dare voce a fedeli e istituzioni.
RAGUSA - GRANDE FESTA IN ONORE DI SAN GIOVANNI
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