“Altri sei milioni e mezzo circa dal governo Meloni per gli eccezionali eventi meteorologici del novembre 2024 e del gennaio-febbraio 2025″. Così il ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, al termine della seduta del Consiglio dei ministri di oggi pomeriggio. Il provvedimento riguarda i territori di Acireale, Giarre e Riposto e, per gli eventi dello scorso anno, il territorio della Città metropolitana di Messina. Territori per i quali era stato dichiarato lo stato di emergenza per dodici mesi. L’integrazione dello stanziamento di risorse, proposta da Musumeci, è pari a 6 milioni e 450mila euro e si aggiunge ai 12 milioni e 600mila euro già stanziati.”Le risorse – aggiunge il ministro – sono destinate al completamento delle attività di ripristino delle funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture colpite dalle due calamità”.
Intanto il capogruppo del movimento 5 stelle all’ARs Antonio De Luca ha depositato un emendamento al collegato della finznairia che sarà a breve discusso all’ARS in cui si chiedono“Cento milioni a favore dei Comuni siciliani danneggiati in queste ore dal ciclone Harry.”
Il governo – ha commentato – pensi a correre in aiuto ai Comuni flagellati dal maltempo e che sono abbandonati a se stessi e un po’ meno alle mancette per accontentare i desiderata della maggioranza. Il fondo di cento milioni sarà ripartito – secondo la proposta del parlamentare – in proporzione ai danni subiti, ai Comuni che avranno denunciato seri danneggiamenti. Si dichiari – ha concluso – inoltre lo stato di emergenza: i soldi del governo Meloni devono andare ai bisogni degli italiani, non a finanziare gli armamenti”Il deputato regionale Santo Primavera (Grande Sicilia-Mpa) chiede al presidente della Regione, Renato Schifani, di “riunire con urgenza la giunta e dichiarare lo stato di calamità naturale alla luce dello stato di crisi già riconosciuto per i comuni marittimi della fascia ionica siciliana” investiti dal ciclone tropicale Harry.
MALTEMPO - DEPUTATI CHIEDONO STATO CALAMITA’
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